
All’interno del comune di Lizzano in Belvedere (BO) si trova il Parco Regionale del Corno alle Scale. Uno dei trekking più famosi all’interno del Corno alle Scale è la salita al Lago Scaffaiolo sulle cui sponde si trova il Rifugio Duca degli Abruzzi, anche conosciuto come Rifugio Lago Scaffaiolo.
Il Parco Regionale del Corno alle Scale offre anche la possibilità agli amanti degli sport invernali di cimentarsi nelle discese del piccolo comprensorio, mentre in estate si possono affrontare numerosi trekking o raggiungere la cime del Corno alle Scale, chiamata Punta Sofia, con l’ausilio della seggiovia.
Il trekking al Lago Scaffaiolo nel Parco del Corno alle Scale con partenza dal Rifugio Cavone si svolge su larga strada sterrata. La copertura di alberi è veramente scarsa quindi nelle giornate di sole prevedete crema solare potente, cappellino e abbondante acqua; nei pressi del Rifugio Cavone sono presenti due fontanelle per l’acqua.
| Partenza | Rifugio Cavone (1.500m) |
| Arrivo | Lago Scaffaiolo (1.783m) |
| Dislivello e lunghezza | 350m – 4km |
| Tempo | 1 ora |
| Difficoltà | T (turistico) |
| Segnavia | CAI329 |
Come raggiungere il Rifugio Cavone
Si può giungere qui sia in auto (semplicemente impostando nel navigatore “Rifugio Cavone”) sia usufruendo dell’autobus 776 da Porretta Terme. Arrivando con mezzi propri, nei pressi del Cavone sono presenti sia numerosi parcheggi sia un’area sosta camper alla partenza delle seggiovie.
Vicino al Cavone si trova un laghetto e nel sottobosco un’ombreggiata area pic-nic con numerose panchine e la possibilità di fare barbecue. Costeggiando il laghetto del Cavone e l’area pic-nic si trova anche la partenza del sentiero CAI335 in direzione Punta Sofia, per poi volendo proseguire verso il Lago Scaffaiolo in un percorso ad anello.
Trekking verso il Lago Scaffaiolo
Il trekking per giungere al Lago Scaffaiolo tramite la Strada delle Malghe (CAI329) inizia proseguendo lungo la strada asfaltata lasciandosi alle spalle il Cavone e trovando le prime indicazioni poco prima di un sottopassaggio. Il sentiero da seguire è il CAI329: mantenendo la sinistra, costeggiando un edificio in disuso, si sale lungo un sentierino sbucando in una pista da sci. Da qui si taglia la pista da sci salendo fino a incrociare una strada larga sterrata, che passa attraverso un passaggio nella rete, e prosegue più agevole passando la sbarra che limita il transito ai veicoli.

Il sentiero da seguire è ben segnalato e largo, si passa al limitare di numerose piante di mirtilli, con vista sulle cime circostanti, anche sul Cimone. Durante il periodo subito successivo allo scioglimento della neve si possono trovare praterie di crochi. Proseguendo lungo il trekking verso il Lago Scaffaiolo si costeggia il Rifugio Le Malghe, ampi prati e una seggiovia. Ecco che inizia l’ultima salita lievemente più ripida che sbuca esattamente ai piedi del Rifugio Duca degli Abruzzi.
Il rientro si può fare per la stessa strada dell’andata oppure raggiungendo Punta Sofia e scendendo verso il Rifugio Cavone.

E’ possibile sia pranzare al Duca degli Abruzzi oppure arenarsi lungo le sponde dello Scaffaiolo e riposarsi. Considerate che durante i weekend è una meta molto gettonata dagli emiliani, quindi ci potrebbero essere afflussi di molte persone. Da qui è si possono affrontare numerosi altri trekking e raggiungere il comprensorio del Cimone.
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